Una   Vacanza   Indimenticabile

 

La Costa Orientale di Marina di Camerota

 

La Costa Orientale di Marina di Camerota – come un inno innocuo, polifonico e dolce, cosi l’incanto che la natura ha donato a questa costa di Marina di Camerota, scuote i nostri cuori…. Queste rocce e queste spiaggette dai colori smaglianti, sono tutte cosi come alle origini…..La mano sconvoltrice dell’uomo, una volta tanto, non ha operato nell’azione devastatrice….. Qui appaghiamo tutti i nostri sensi, ci ristoriamo in questi luoghi che sono l’orgoglio ed il vanto del territorio camerotano!Marina di Camerota resta, come sempre, illuminata da un raggio di sole

Una Torre Detta Del Poggio; Grotta Sepolcrale ; Spiaggia Di Lentiscelle ; Grotta Della Goletta  È Una Grotta Detta “Grotta Museo"; Ulivi; Grotta Della Serratura; Torre Dello Zancale; Grotta Degli Innamorati; Cala Fortuna; Cacata Del Marchese; Cala Monte Di Luna; Piscine Naturali “Iscoletti”.....

 

                       

 

 

                    

 

 

 

 La Certosa di San Lorenzo

 

La Certosa di San Lorenzo a Padula è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Si tratta della certosa più grande d’Italia. Tra i più importanti complessi monastici europei, è una delle maggiori attrazioni di cui la Campania dispone. La struttura occupa ben 5 ettari di terreno. Il nucleo originario risale al Trecento, ma l’edificio allo stato attuale è databile XVI-XVIII secolo. Divenuta monumento nazionale nel 1882, è tuttavia rimasta nell’incuria e nell’abbandono sino al restauro degli anni ’60.

E’ sede del Museo Archeologico della Lucania Occidentale e al suo interno trova posto anche un’ampia collezione di arte contemporanea. La struttura si apre con la così detta “casa bassa”, che include i magazzini, le cantine, il frantoio, le stalle, i granai, i forni e tutti gli altri locali connessi con le funzioni commerciali e produttive del monastero-città. Questa era l’area in cui i monaci entravano in contatto con il mondo esterno. La “casa alta” invece custodisce i luoghi in cui si svolgeva la vita monacale in senso stretto: qui troverete la cucina, il refettorio, la sala del tesoro, quella del capitolo e, intorno al chiostro grande, le celle dei monaci, l’appartamento del priore, la biblioteca e ovviamente i giardini. Una menzione particolare merita la Chiesa di San Lorenzo, assolutamente da visitare.

Dove: Viale Certosa 1, 84034 Padula, Salerno.

Orari: 9:00-19:00, chiude alle 19:30.

Info utili: martedì chiuso.

Telefono: 0975 77745, 0975 77552

                     

 

 

Marina di Camerota

 

Marina di Camerota, nel basso Cilento, è una bellissima località costiera campana. Tra ulivi e macchia mediterranea, calette di bianca sabbia a cui potrete accedere solo via mare e grandi spiagge facilmente accessibili via terra si alternano a imponenti costoni rocciosi e suggestive grotte. In queste ultime sono stati ritrovati i resti di un uomo preistorico contemporaneo all’uomo di Neanderthal, chiamato Homo Camerotensis.

Il luogo più magico del litorale di Marina di Camerota è Punta degli Infreschi con l’omonima baia, una zona ancora del tutto incontaminata e non aggredita dall’edilizia. Una fonte di acqua dolce e fredda, situata nella Grotta degli Infreschi, è all’origine del nome della baia.

Tra Marina di Camerota e Palinuro vi sono una serie di spiagge caratterizzate da sabbia fine e profondità dei fondali. Tra queste la Spiaggia del Troncone si distingue per essere gay friendly e riservata alla pratica del nudismo.

A cinque chilometri da Marina di Camerota troviamo Camerota. Di impianto medievale, è adagiata su una rupe a strapiombo.

Il suo centro abitato si sviluppò pian piano tutt’attorno al castello marchesale, di cui troverete ancora alcuni resti nella parte più alta del paese, che è anche la più antica. Vale la pena farsi un giro al mercato ortofrutticolo settimanale e tra le varie botteghe artigiane dove si produce la tipica ceramica camerotana. In particolare, i maestri ceramisti di qui danno forma a un vaso panciuto dal collo stretto chiamato “mommola”, che un tempo veniva utilizzato per conservare fresca l’acqua.

                              

 

 

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

 

 

Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si estende a macchia di leopardo su una superficie di 181.048 ettari. Costeggia il Mar Tirreno, si innalza su morbide colline, scorre per vivaci torrenti, riprende fiato nelle grotte e nelle cavità rocciose per inerpicarsi, attraverso paesaggi lunari, sui suoi monti. Un ricchissimo territorio naturale e umano che comprende 80 comuni e 8 comunità montane. Una duplice natura geologica caratterizza il parco: roccia sedimentaria e roccia calcarea. La vegetazione è costituita da circa 1800 specie di piante autoctone spontanee: la primula di Palinuro, il giglio marino, la ginestra del cilento e il garofano delle rupi alcuni esempi. La macchia mediterranea e i boschi sempre verdi differenziano le aree del parco. La comunità faunistica è ricca e diversificata: dall’aquila reale al gatto selvatico, dalla coturnice al topo dal collo giallo, loro rispettive prede. Dal biancone che si nutre di vipere e cervoni al raro astore. Il Parco per le sue caratteristiche biologiche e culturali fa parte dal 1997 della Rete Mondiale di riserve di Biosfera, programma Man and Biosphere dell’Unesco ed è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, come “paesaggio culturale” di rilevanza mondiale. Da pochi anni ha ottenuto il riconoscimento di “Geoparco“ ed è stato incluso nell’European and Global Geopark Network sotto l’egida UNESCO. Il Parco Nazionale del Cilento

Siti consigliati da visitare nei dintorni
• Riserva naturale costa degli Infreschi, SIC, considerata il gioiello marino del Parco Nazionale.
• Oasi del WWF, grotte del Bussento e di Morigerati. Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
• Il massiccio del Monte Bulgheria, paradiso naturale di boschi di lecci, ontani, castagneti e copiosa lavanda profumata.
• Le grotte dell’angelo a Pertosa (SA), vero anfiteatro la cui visita avviene su di un barcone che percorre il fiume negro. Al turista si presenta uno spettacolo di stalattiti e stalagmiti.
• La certosa di san Lorenzo a Padula (SA), fondata nel 1306 dai monaci certosini. Per le sue dimensioni viene considerato uno dei monumenti più grandiosi del barocco dell’Italia meridionale.
• Le grotte di Castel Civita la cui passeggiata dura quattro ore offrendo uno spettacolo straordinario di concrezioni naturali.
• Roccagloriosa con i resti archeologici della Città di Fistelia (l’Orbitania romana), unica testimonianza di un insediamento osco-lucano risalente al V sec. a.C.
• Novi Velia (SA), Monte Gelbison, a 1075 mt. di latezza, custodisce il santuario della Madonna del ”sacro monte”.
• Scavi archeologici di Elea- Velia, città di Parmenide e sede della scuola filosofica.
• Paestum, visita ai templi e al museo archeologico.
• Maratea, Visita al monumento storico della statua del Cristo Redentore mt.22 di altezza, posta sul Monte san Biagio.
• Borgo medioevale di San Severino di Centola sec. XIII.

                                   

 

 

 

MUVIP Museo Virtuale

 

MUVIP Museo Virtuale – capace di far rivivere, attraverso le nuove tecnologie, percorsi naturalistici, storici e archeologici. L’ecomuseo Virtuale Paleolitico, permette di far fare dei percorsi virtuali all’interno delle grotte della costa di Camerota e alla ricerca di luoghi nascosti all’interno dello stesso comune, sia nel passato che nel presente. Info e orari. L’Ecomuseo Virtuale Paleolitico di Marina di Camerota è un affascinante museo nel quale le moderne tecnologie multimediali permettono di entrare in contatto con percorsi naturalistici.Info e orari: Ottobre aperto di Venerdi 10,00 – 13,00 Sabato 17,00 – 19,00 Domenica 10,00 – 13,00 e 17,00 – 19,00 Ingresso libero